Rifiuti, Bucci:«Quando abbiamo un problema noi, ecco che scompariamo dalle cartine geografiche»

«Si svolgono le elezioni al comune di Roma e si parla della Provincia di Frosinone e del Comune Di San Vittore Del Lazio. Si svolgono le elezioni regionali e si parla della provincia di Frosinone e del comune di San Vittore del Lazio.
Bhe ci tengono a cuore, direte!
Manco per niente.
Sapete perché? Perché la provincia di Frosinone e il comune di San Vittore del Lazio, insieme a quello di Colfelice e Roccasecca, servono nella misura in cui devono “subire, accettare e RISOLVERE ” il problema rifiuti
». Questa è l’analisi senza peli sulla lingua del Sindaco di San Vittore, Nadia Bucci.

Tenetevi i rifiuti

«Ma se questo stesso problema si verifica sul nostro territorio, – dice ancora il primo cittadino sui social – ma non causato dai nostri cittadini, ecco che scompariamo dalle cartine geografiche.
La Saf non riceve più conferimenti di indifferenziato dai Comuni perché sono stati accertati risultati anomali in relazione al parametro zinco rispetto ai limiti previsti dalla vigente normativa per l’ammissibilità in discarica. E ai miei cittadini devo dire TENETEVI i rifiuti a casa, con la speranza che qualcuno in tempi brevi ci apra le porte aiutando i comuni della Provincia così come noi abbiamo aiutato SEMPRE».

Non tutti

«Manco per niente.
Vabbè direte ci verrà in soccorso la Regione, preposta alla gestione e alla regolamentazione del ciclo dei rifiuti.
Manco per niente.
La regione ci manda a dire che date le
Criticità della Saf i singoli comuni ….possono arrangiarsi come meglio credono. Eh ma non tutti! Solo quelli che raggiungono la percentuale del 65% della differenziata. Gli altri che sono a percentuali più basse l’immondizia se la possono mangiare».

Una lettera alla regione

«Direte e la Provincia? Meglio non continuare.
Poiché nessuno si è degnato di tendere la mano alla provincia di Frosinone, ieri pomeriggio, in una riunione convocata d’urgenza, insieme a numerosi sindaci del territorio abbiamo sottoscritto un documento con il quale si chiede che la Regione Lazio adotti strumenti ed eventualmente poteri extra ordinem, per individuare “l’impianto ove destinare quei rifiuti che al momento non possono essere trattati dalla Saf”.

Lo scopo

Lo scopo, naturalmente, in attesa che l’impianto di Colfelice riapra i battenti ai conferimenti della frazione indifferenziata (previsti tra 10-15 giorni) è “consentire una pronta ed effettiva soluzione dell’emergenza e scongiurare problematiche igienico-sanitarie e pericoli per la salute pubblica.
«Era necessaria la richiesta? – conclude Nadia BucciRitengo di no, perchè per casi analoghi la Regione si è mossa tambur battente, ma adesso una risposta SERIA ai cittadini deve darla. E noi attendiamo, con la puzza sotto il naso. Buona domenica e di nuovo scusate per il
disservizio».

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