Marocchinate, domani cerimonia in ricordo delle donne che subirono violenze

«Domani, 18 maggio, in occasione della prima “Giornata Nazionale in memoria delle Vittime delle Marocchinate” il sindaco di Cassino, Enzo Salera deporrà un fascio di fiori al monumento ai Caduti. Ove si terrà una breve cerimonia in ricordo delle donne che subirono le violenze da parte delle truppe coloniali francesi. Passate alla storia con il termine “marocchinate. L’Amministrazione Comunale – dice in una nota l’ente – vuole così rievocare uno dei drammi più angosciosi del nostro territorio. Quelle delle donne che subirono le violenze delle truppe marocchine della V° armata, nel periodo tra l’Aprile e il Giugno del 1944. Dopo la rottura del fronte del Garigliano, quando queste truppe irruppero nel Cassinate».

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La cittadinanza onoraria

«L’iniziativa di domani – dice il Sindaco – si muove nel solco da noi già tracciato con la cittadinanza onoraria conferita alla memoria di Maria Maddalena Rossi. Attraverso una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, svoltasi all’Aula Pacis, il 29 settembre dello scorso anno. In quella occasione, presente anche il sindaco della città lombarda di Codevilla, oltre al richiamo alla particolare attenzione rivolta ai bambini di Cassino da Maria Maddalena Rossi, venne ricordata anche un’altra battaglia condotta da questa nobile donna in Parlamento. Ovvero quella che si provvedesse a concedere alle donne violentate dai marocchini uno speciale assegno vitalizio. Oppure un assegno una tantum, ma adeguato alla pietà verso quelle donne vittime innocenti».

Le parole di Francesco Di Giorgio

Il Sindaco, a tal ultimo proposito richiama un passo contenuto nel libro ultimo del concittadino Francesco Di Giorgio, Il dopoguerra nel Lazio Meridionale: la ricostruzione, i bimbi di Cassino e Maria Maddalena Rossi”. Presentato nel pomeriggio di quello stesso giorno, nel quale, a proposito delle marocchinate si legge : «Date una sistemazione a queste infelici. Ve lo chiediamo come lo chiederemmo per qualsiasi innocente vittima della guerra. Ma in più con la convinzione che queste meritino speciale attenzione ed aiuto dal Governo».
A questa grande donna che tanto si è battuta per condannare il vile episodio e per risarcire in qualche modo le “marocchinate”, l’Amministrazione Salera, oltre alla cittadinanza onoraria alla memoria, ha intitolato l’asilo nido del Primo Comprensivo.

«Spiace però dover ricordare – ha detto ancora il Sindaco – che nel giorno in cui il Consiglio Comunale della nostra città veniva chiamato a suggellare tale riconoscimento, erano assenti proprio tre consiglieri di quei quattro (Petrarcone, Mignanelli, Fontana) che hanno annunciato giorni addietro una strumentale interrogazione».

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