Green Pass, ecco dove sarà obbligatorio

Lo stato di emergenza potrebbe essere prolungato, inizialmente l’ipotesi era quella di spostare la data di un paio di mesi, ora nel governo si discute dell’opportunità di rimandare la scadenza addirittura al 31 dicembre.

Green pass

Sarà necessario per spostarsi e “partecipare” ad attività che precedono il coinvolgimento di più persone. Il certificato dimostra di essere guariti dal Covid, oppure aver fatto un tampone nelle ultime 48 ore (risultato negativo), o di essere stati vaccinati con doppia dose. Il prossimo decreto dovrebbe imporre il rilascio della carta verde solo a chi ha ricevuto anche la seconda dose.

Bisognerà presentarlo quando si dovrà salire su treni, aerei e navi, entrare in un cinema, a teatro o in una sala da concerto, frequentare una palestra, una piscina, una discoteca — se e quando riapriranno — fare shopping in un centro commerciale, andare allo stadio a vedere la partita. Insomma, in tutti i luoghi dove c’è il rischio di assembramenti o si possono trovare file. Una decisione che mira ad “agevolare” chi ha optato per la vaccinazione e che invece limita nelle attività chi non lo ha fatto. Un modo per convincere anche i più restii a farsi immunizzare.

Multe salate

Per entrare in tutti i luoghi pubblici a rischio assembramento bisognerà, quindi, avere il green pass, altrimenti scatteranno le multe. Cinque giorni di chiusura per i gestori e 400 euro per i clienti sprovvisti di certificazione verde, ridotti a 260 se la contravvenzione viene pagata entro il quinto giorno.

Lo prevede il decreto Covid con le nuove misure di contenimento a cui il governo sta lavorando. La prossima settimana, lunedì o martedì, si terrà la cabina di regia politica con Mario Draghi e, forse giovedì, il Consiglio dei ministri darà il via libera al provvedimento. La preoccupazione degli scienziati, del ministero della Salute e di Palazzo Chigi è alta.
Nel Governo non sembra esserci una linea comune e la variante Delta spaventa.

Nuova ondata

È necessario valutare la possibilità di una quarta ondata, per questo motivo il decreto conterrà anche i nuovi parametri per l’entrata nelle fasce colorate di rischio epidemiologico, in cui oltre all’incidenza di casi, conterranno anche i numeri dei ricoveri in terapia intensiva e nei reparti ospedalieri. A metà agosto, o forse già da fine luglio, scatteranno le prime zone gialle, dove torneranno le mascherine all’aperto obbligatorie e altre restrizioni.

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