Centrodestra, du gust is megl che one

Nel 1994, per intenderci l’anno dei mondiali negli USA e del rigore alle stelle di Roby Baggio nella finalissima tra Italia – Brasile, era diventato un vero tormentone. Il “Du gust is megl che one” pronunciato in inglese maccheronico da Stefano Accorsi nella storica pubblicità del Maxibon Motta, in una manovra di abbordaggio di due ragazze all’apparenza straniere, divenne il “motivo” più pronunciato dalla gioventù dell’epoca. E secondo la stramba teoria della pubblicità il fatto che le anime in pena del centrodestra, nonostante aspirino all’unità, per il momento solo a chiacchiere, si dividano a suon di veti e contro-veti, a goderne al momento è soltanto il centrosinistra che governa la città.

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Cerchiamo di analizzare la situazione. Lunedi 7 settembre al ristorante “Angione” in Sant’Angelo in Theodice, si sono riuniti l’ex sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, il suo ex vicesindaco Benedetto Leone, il consigliere comunale Francesco Evangelista. Gli ex consiglieri comunali Carmine Di Mambro e Angelo Panaccione, il coordinatore cittadino della Lega, Gianni Valente ed il presidente di ConfimpreseItalia Guido D’Amico. Nonché marito di Paola Carnevale, un dettaglio che ovviamente ha un peso specifico in tutta la vicenda. In sostanza il movimento creato dall’ex Sindaco D’Alessandro, Liberi e Forti, sta cercando di costruire un’alternativa civica di centro destra alla sinistra che governa la città. Secondo i protagonisti della “coalizione” questa alternativa non deve annoverare al suo interno tutti coloro che hanno sfiduciato Carlo Maria, ovviamente appartenenti all’area di Centrodestra. Ma soprattutto deve essere libera dall’egemonia di Mario Abbruzzese.

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Tornando alle cene-incontro di Liberi e Forti. Quella su descritta risulta essere l’ultima in ordine cronologico. Si, perché il movimento tramite i suoi aderenti ha incontrato anche il defenestrato vicecoordinatore di Forza Italia, Gianluca Quadrini e il suo fido scudiero Gioacchino Ferdinandi, sindaco di Piedimonte San Germano, alla Locanda Cantoni a fine agosto. Come anche Anselmo Rotondo, sindaco di Pontecorvo e Giuseppe Sacco Sindaco di Roccasecca. In sostanza quell’ala di FI che conduce una sorta di guerra fredda con il sub commissario dell’Area Sud, Rossella Chiusaroli. A priscindere dai sorrisi e gli abbracci di circostanza. Ma non è finita, perché a Cassino, lo scorso 4 settembre sotto gli occhi di tutti Carlo Maria D’Alessandro avrebbe incontrato al Bar Centrale il vicecoordinatore regionale di Fratelli D’Italia, Antonio Abbate e il vicecoordinatore provinciale Gabriele Picano. Quest’ultimo ormai impegnato in una lotta “fratricida” contro il portavoce cittadino Angela Abbatecola.

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Ora, non vogliamo di certo sapere chi porta i pantaloni in Casa D’Amico e a che gioco sta giocando tutto il cuccuzzaio leghista. Ma un’avaria del sistema c’è sicuramente stata. Perché prima il presidente di ConfimpreseItalia va a cena con Liberi e Forti e poi la conserte si siede al tavolo con il polo (apparentemente) opposto?

Perché se è evidente, come molti sostengono, che l’incontro al Sir Jasper’s di giovedì 10 settembre organizzato da Pasquale Ciacciarelli e a cui hanno partecipato la nomenclatura ufficiale dei partiti di centrodestra rappresentati da Rossella Chiusaroli, Angela Abbatecola, Paola Carnevale e Mario Abbruzzese, sia stato una reazione al lavoro di sottobosco del centrodestra civico è quantomeno evidente che qualcuno stia giocando su più fronti. ((Leggi anche Il centro destra parla. O almeno ci prova).

C’è poi una seconda anomalia. Il fine serata al Sir Jasper’s è stato caratterizzato da una bella foto per celebrare il momento e dalla redazione di un comunicato stampa diffuso agli organi di informazione. Ma sia della foto, in cui comunque i commensali appaiono un pò “tirati”, a parte il solito sorriso sgargiante del Ciacciarelli e sia del comunicato non c’è traccia sui profili e pagine social del commensali. Questo è da considerarsi un vero e proprio evento visto il conclamato iperattivismo social del Cigno di San Giorgio a Liri, del buon Mario Abbruzzese e di Rossella Chiusaroli.

Per lo meno questo centrodestra “Du gust is megl che one” ci fa divertire. Sarebbe il caso, per loro, che cominciassero a pensare ad una Cassino “PD Free”.

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