Parte il toto-assessore: Fardelli e la variabile Ranaldi

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Dalla mattinata di oggi è aperto il toro assessore. Le dimissioni annunciate dai fatti degli ultimi giorni, con l’abbandono della maggioranza da parte del consigliere comunale Renato De Sanctis, da parte di Emiliano Venturi sono state rese ufficiali proprio questa mattina. Chi lo sostituirà in sala giunta? La domanda rimbalza, ormai da giorni, in ogni lato della città. I bookmakers di piazza De Gasperi sono pronti a raccogliere le scommesse sul successore di Venturi. Del resto un ragionamento sembra molto semplice.

L’ultimo assalto a… Fardelli

Da tempo la maggioranza fa la corte a Luca Fardelli, il quale però non ha mai ceduto al canto delle sirene, seppur molto difficili da schermare e da sostenere con la sola forza dell’udito. Ma sicuramente in queste ore non sarà solo e se vorrà potrà schivare gli ultimi assalti con l’aiuto di un robusto “difensore”. Le voci di palazzo sono pronte a scommettere, però, che ad occupare un posto in sala giunta sia un referente “non ufficiale” della famiglia Fardelli. Così da far entrare nel “governo” il buon Luca, ma anche dargli qualche margine di lotta.

La variante Ranaldi e l’usato garantito

Poi c’è la variante Ranaldi. Ma andiamo con ordine. Fino a qualche mese fa il capo gruppo del Pd, Gino Ranaldi era il candidato in pectore per le provinciali del prossimo dicembre. Poteva contare sui voti ponderati di tutta la maggioranza e, lavorandoci, anche di qualcuno dell’opposizione. La situazione però, ad oggi, per “Ginaccio” non è proprio rosea. I due consiglieri comunali di Demos già da tempo avevano manifestato di non voler sostenere candidature calate dall’alto: molto probabilmente voteranno il vice presidente della Provincia, Luigi Vacana. Togliamo il probabilmente. E con loro si aggregherà anche il consigliere di maggioranza Fausto Salera. A Vacana potrebbe arrivare qualche voto anche dall’opposizione consiliare che, comunque, non voterebbe di certo Ranaldi. Quindi il capo gruppo del Pd in assise rischia di uscire dal voto in modo molto ridimensionato. Per non dire con le ossa rotte.

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Insistenti voci di corridoio, a seguito di tale ragionamento, vogliono che per uscire da questa impasse il posto in giunta di Venturi possa essere lasciato proprio a Gino. Un’eventualità che farebbe molto comodo a Salera che così blinderebbe ulteriormente l’esecutivo con un membro del cerchio magico. Insomma, tutti allineati e coperti. Nelle ultime ore sta prendendo piede anche l’ipotesi che vedrebbe tornare in sala giunta il consigliere Riccardo Consales: usato garantito.

E arriva Dom Pietro

Intanto ieri a tener banco nelle discussioni in città sarebbe stata unicamente la “visita” dell’abate emerito di Montecassino, Pietro Vittorelli, che con tonaca e croce al petto è arrivato in Comune per partecipare alle celebrazioni in onore di Giovanni Paolo II. Tanti i malumori, altrettanti i silenzi e i sorrisi. Nessuno sa chi l’ha invitato ma qualcuno lo ha fatto. E, con il suo cellulare alla mano dalla cover in tinta con il “copricapo”, ha presenziato agli eventi in Comune e al Manzoni. Intrattenendosi con più di qualche amministratore.

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