Tu chiamale se vuoi…dimissioni

Tra maschere, pantomime e cabaret, l’asilo di Carlo Maria D’Alessandro si è trasformato in un teatrino da quattro soldi che quotidianamente ci regala spettacoli esilaranti da far invidia alle leggendarie pièce dell’assurdo di Samuel Beckett e Eugène Ionesco. Il tema è sempre lo stesso: le dimissioni. Vere, presunte, magari solo pensate e trasposte in pizzini o dispacci da chissà quale entità.

Dopo la messa in scena legata alla consegna nelle mani del sindaco di un foglio (perché di questo si trattava), contenente le dimissione dell’assessore all’ambiente, Emiliano Venturi (Leggi Renato, Enzo e la Compagnia di Ventur(i)), in queste ore stiamo assistendo ad una replica con attori diversi.

La parola di Maccaro

Ieri pomeriggio l’assessore alla coesione sociale, Luigi Maccaro ha scritto una lettera al Sindaco, ai colleghi di giunta e ai consiglieri comunali. Qualcuno l’ha interpretata come l’atto tanto atteso dal primo cittadino, ovvero le dimissioni. Dopo una settimana di bagarre per le parole espresse proprio da Maccaro in un’intervista al quotidiano L’Inchiesta.

«Certamente le mie dichiarazioni sono state sbagliate, improvvide e mal interpretate.
Cose, dette male e male utilizzate,
– ha spiegato l’assessore nella nota – che si sono trasformate in un mio presunto attacco alla maggioranza di cui orgogliosamente faccio parte e di questo sono molto rammaricato. Non era ssolutamente nelle mie intenzioni prendere le distanze da un’esperienza politica che ho contribuito a far nascere sin dalla partecipazione alle Primarie, poi con la costituzione della Lista Demos e in questi primi due anni e mezzo con un impegno assessorile nel quale ho cercato di mettere passione, creatività, disponibilità e competenza.
Ritengo che questa esperienza possa e debba proseguire, certamente con un maggiore sforzo da parte mia nella ricerca della massima sintonia con gli altri Assessorati e con tutti i Consiglieri di maggioranza».

Chiamale se vuoi dimissioni..

«Arrivati a questo punto però, dovendo constatare che si è messa in discussione la fiducia nei miei confronti, – ha scritto ancora – ritengo opportuno rimettermi al giudizio del Sindaco e della maggioranza circa la prosecuzione del mio impegno come Assessore.
Laddove questa fiducia dovesse essere rinnovata, il mio primo impegno sarà rivolto alla ricerca della massima condivisione con tutti voi circa le attività dell’Assessorato.
In ogni caso intendo ringraziare la capogruppo Alessandra Umbaldo ed il consigliere Bruno Galasso: per la loro seria e appassionata azione politica e consiliare e per aver profuso il massimo impegno nella gestione di questo difficile momento, con un atteggiamento sempre disponibile e propositivo in favore della coesione della maggioranza».

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La palla a Salera

Ora, chi è in grado di leggere la parola “dimissioni” in questo scritto, alzi la mano! Anzi, il buon Luigi, ci sembra, ripassi ancora una volta, la palla al Sindaco. In parole povere se vorrà sarà il primo cittadino a cacciarlo dalla giunta e non di certo l’assessore a lasciare la sedia assessorile. Vogliamo ricordare a tutti che il Comune di Cassino e i cittadini hanno dovuto far fronte ad una emergenza rifiuti e un dibattito sul Termovalorizzatore di San Vittore senza l’assessore all’Ambiente, che, però, era addirittura in carica. Visto e considerato che le sue dimissioni non sono state mai protocollate e quindi rese ufficiali. Ora, cosa accadrà? I servizi sociali saranno lasciati senza indirizzi, come tra l’altro è già accaduto, fino a quando non si troverà la quadra?

Responsabilità

Questi signori riescono a capire che, in base al mandato che gli hanno conferito gli elettori, hanno delle responsabilità politiche nei confronti di una intera città? E giocare al vero o presunto “piccolo dimissionario” non è che sia una gran cosa, vista la mole di lavoro che ci sarebbe da fare per rendere più vivibile una città sporca e trasandata. Abbiamo capito che tutti dipendiamo dal 27 del mese, ma questo è davvero troppo.

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